CARLO CASTELLANI

chirurgo oculista a Pavia

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vista e bambini
La vista del bambino è per natura differente rispetto a quella dell'adulto. Alcune patologie dell’apparato visivo che si manifestano in età neonatale o pediatrica, se non corrette per tempo, possono avere significative ripercussioni sullo sviluppo psicomotorio del bambino, pertanto la vista dei bambini deve essere analizzata e trattata in maniera diversa rispetto a quella degli adulti.

Alcuni comportamenti, come ad esempio difficoltà nel seguire oggetti in movimento, la difficoltà a evitare ostacoli, strabismo, sguardo assente, arrossamento del bordo palpebrale o eccessivo fastidio alla luce con tendenza a chiudere un occhio quando si è all'aperto, possono essere segnali di alterazioni della vista. Le più comuni sono:
  • ambliopia: un occhio vede meno dell’altro e questo motivo ne inibisce lo sviluppo visivo corretto
  • ipermetropia: richiede uno sforzo visivo che in età scolare potrebbe causare problemi di apprendimento e talvolta crisi di cefalea
  • astigmatismo: causa difficoltà nella lettura e nell’apprendimento, in quanto lettere e immagini appaiono sfocate
  • miopia: impedisce una buona visione da lontano, per esempio alla lavagna

L’individuazione e la correzione tempestiva di questi difetti non solo permettono spesso il raggiungimento di una vista ottimale, ma evitano anche la comparsa dei numerosi problemi connessi che possono avere ripercussioni sullo sviluppo del bambino, soprattutto nei casi di ambliopia che è più facilmente risolvibile quanto più il bambino è piccolo.


A PARTIRE DA CHE ETÀ E CON QUALE FREQUENZA È BENE SOTTOPORRE I BAMBINI A VISITA OCULISTICA?

Normalmente in reparto maternità viene effettuata una prima visita a tutti i neonati. A meno di problemi, è consigliabile una visita di controllo entro l'anno di vita, tra i tre e i quattro anni, all’inizio del ciclo scolastico e a dieci anni.
In questo periodo è necessario prestare particolare attenzione se il bambino lamenta eccessiva stanchezza nella lettura, difficoltà a vedere la lavagna o altri comportamenti anomali che possono nascondere difetti della vista.
Inoltre in questa fase della crescita è bene correggere tempestivamente alcuni comportamenti che potrebbero compromettere nel tempo la vista e incoraggiare il bambino a mantenere una corretta postura durante la lettura e la scrittura, con il viso a circa 30 cm di distanza dal foglio. È molto importante anche che l’illuminazione abbia la giusta intensità e non crei zone di ombra sul foglio che potrebbero affaticare il bambino. Infine TV e computer non vanno demonizzati, a patto che il bambino non trascorra davanti allo schermo troppo tempo consecutivamente.

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